Namibia – Dove il silenzio parla

Era il 2011, quando decidemmo di andare in Namibia. In realtà si trattava di una seconda scelta. Il nostro sogno di viaggio era diretto verso il Giappone. Come tutti probabilmente ricordate, quello fu l’anno dello scoppio della centrale nucleare Fukushima e non ci piaceva conciliare un viaggio di avventura e conoscenza in un momento di forte scompiglio per la popolazione giapponese. Il Giappone per il momento rimane ancora un sogno da realizzare.

Namibia. Qual è stato il richiamo?
L’Africa, credo, evoca in tutti noi un fascino particolare. Forse più di altri luoghi ha la capacità di darci un sentore più forte con la Terra. Non è stato quindi difficile dirottare le nostre aspettative di viaggio.
Era la prima volta per noi e come approccio iniziale abbiamo scelto la sicurezza, ma con delle clausole ben precise: non in gruppo, in piena libertà di movimento. Abbiamo incrociato i dati e la conclusione è stata per noi Namibia.

Informazioni generali

Mappa di viaggio

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On the road: 1700 km
Durata del viaggio: 2 settimane
Periodo: a cavallo tra ottobre e novembre 2011
Letture in preparazione del viaggio:
•    Namibia, Lonely Planet 2010;
•    Namibia, alla scoperta di una terra selvaggia e senza tempo, Valentina Cassinelli – Cluadio Meirone, Polaris 2011
Viaggio in libro: This Land is my land!, motions and emotions around land reform in Namibia, Erika von Wietersheim, Friedrich-Ebert-Stiftung 2008
AdV di Fiducia: Open Viaggi
Sito consigliato: www.namibiatourism.com.na

Consigli per chi vuole partire
•    Un luogo sicuro come prima scoperta del continente africano
•    Libertà di movimento. Attenzione: la maggiore causa di morte per i viaggiatori in Namibia sono gli incidenti stradali. Il senso di libertà che proverai nel guidare ti porterà a premere l’acceleratore più forte, ricorda che il manto stradale è molto diverso da quello a cui siamo abituati e può nascondere delle insidie, quindi massima prudenza!
•    Abbigliamento leggero, colori pastello, non troppo sgargianti e pantalone lungo
•    Per gli spuntini in macchina consigliamo di avere sempre con voi una bottiglia di Guava (a voi scoprire di cosa si tratta!) e Biltong (non adatta per vegetariani)
•    Viaggio adatto anche per famiglie e bambini con alcune accortezze. Tenete sempre presente che le distanze da un luogo all’altro sono lunghe, vanno valutati bene i tempi. Per un maggiore godimento pensiamo che il viaggio sia più fruibile per bambini a partire dall’età di 6 anni
•    Vi ricordiamo di farvi dare una cartina con la segnalazione delle pompe di benzina. Considerate che non in tutte potrete trovare carburante, perché potrebbe essere semplicemente finito
•    C’è una profilassi da effettuare prima della partenza, quest’ultima dipende dal periodo in cui si intende viaggiare. Rivolgetevi alla vostra azienda per i servizi sanitari. Per chi abita nella provincia di Trento, il riferimento è l’ambulatorio di medicina del viaggiatore.

Racconto di viaggio:
I parte: Arrivo a Windhoek, da Windhoek al Waterberg
II parte: Di Parco in Parco: Da Waterberg all’Etosha passando per Tsumeb
III parte: Etosha
IV parte: Damaraland
V parte: Verso la costa
VI parte: Da Cape Cross al Deserto del Namib
VII parte: Deserto del Namib
VIII parte: Un assaggio del deserto del Kalahari

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