Natale in viaggio

E’ periodo di Natale e fervono i preparativi. Alcuni di noi non vedono l’ora che giunga presto il 7 gennaio, altri si augurano invece di uscire indenni da queste festività. Natale è un sentimento dell’animo, buono, amaro, triste, dolce, gioioso: siamo noi a riempire di senso ogni Natale in arrivo, e per dirla con JoN, ogni Natale in viaggio.

Il mio pensiero va oggi a tutte quelle persone – e le nostre strade, i nostri paesi, le nostre città sono intrise delle loro tracce – che sono partite, in viaggio, lasciando il proprio paese.

Natale2015

Per alcuni il motore del loro viaggio non era soltanto una meta, come poteva essere all’inizio del Novecento l’America, ma la speranza, senza la certezza di un ritorno. Per altri la contingenza, che nella maggior parte dei casi porta il nome di guerra.

Che privilegio, oggi per molti di noi, avere la libertà di decidere di andare, di viaggiare, di conoscere, di incontrare sapendo di poter fare ritorno a casa!

Penso al mio popolo, italiano e trentino, un popolo di migranti. Vedo i paesi e i loro centri storici, con abitazioni vecchie, trasandate, abbandonate, chiuse – forse a chiave con l’auspicio di tornare.

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Un augurio ai migranti di ieri e a quelli di oggi, che la loro speranza non venga calpestata e che possano trovare o ritornare alla loro Itaca.

Un augurio a noi, turisti e viaggiatori di ieri e di oggi che possiamo con loro disegnare sulla mappa del mondo tracce nuove di futuro!

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