Heinrich Heine – Il viaggio nello Harz

E’ un libro che mi è rimasto nel cuore; non potevo certo tenerlo per me! L’ho scoperto ai tempi dell’università e l’ho riletto in questo ultimo mese dell’anno, un paio di pagine ogni sera!

Heinrich Heine, scrittore e poeta tedesco dell’Ottocento, scrive questo libro di viaggio all’età di 26 anni, mentre si trova a Göttingen per terminare gli studi giuridici. E’ settembre, anno 1824, quando intraprende questo cammino da Göttingen attraverso lo Harz, arrivando fino alla cima del Brocken, la vetta più alta della Germania settentrionale, appena 1142 m.

Ciò che affascina di questa lettura sono la vivacità e l’ironia che si respirano fra le righe, tipiche della giovinezza. Heine lascia i suoi luoghi quotidiani fatti di austerità, gerarchia, perbenismo per abbandonarsi alla genuinità della vita.

Un cammino alla ricerca di se stesso attraverso la natura e l’incontro con l’altro per trovare la sua rivelazione. Un viaggio candido che vive della purezza delle cose semplici, a cui si disseta come ad una fresca sorgente.

Nelle sue parole sembra di sentire quella brezza di montagna che sferza il viso, di vedere quella nonna accanto al focolare, di vivere quell’atmosfera familiare, quel calore, quell’armonizzazione che solo in un rifugio di montagna riesco a cogliere!

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