Stati Uniti d’America – In viaggio verso un sogno

Era il 1492, quando a bordo delle sue caravelle Cristoforo Colombo sbarcò a San Salvador nell’arcipelago delle Bahamas, convinto di essere arrivato nelle Indie. Quattro secoli più tardi, quella che era una convinzione errata si trasforma nel sogno americano. Erano gli anni 80 dell’Ottocento, quando i primi emigranti italiani salpavano sulle navi della speranza diretti verso le Americhe. Solo nei primi 14 anni del Novecento 4 milioni di noi approdarono negli Stati Uniti d’America.

Un sogno, che affonda le radici nei racconti di chi è arrivato, di chi è tornato, di chi è rimasto.

Un sogno, alimentato nel tempo dalla cinematografia hollywoodiana.

Un sogno, che in preparazione del viaggio negli Stati Uniti d’America affidai alle parole di Mario Soldati, “L’America non è soltanto una parte del mondo, l’America è uno stato d’animo” (tratto da America primo amore)

Nella primavera del 2009 lo progettiamo avendo cura di un sogno!

Quello dei nostri bisnonni che solcarono ricchi di speranza le acque dell’Oceano Atlantico.

Quello di Cavallo Pazzo che difese la sua terra, sacra, dalla violenza dei bianchi.

Quello di molte donne che con i loro mariti partirono alla conquista del West.

Quello di Martin Luter King, che combatté per i diritti civili e contro il razzismo.

Buona Lettura e Buon Viaggio!

Informazioni generali

On the road: 1554 km

Durata del viaggio: 2 settimane

Periodo: a cavallo tra luglio e agosto 2009

Letture in preparazione del viaggio:

  • Atlante Americano, Antonio Giuseppe Borgese, (a cura di) Ambra Meda, Vallecchi 2007;

  • Gli Spiriti non dimenticano, il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux, Vittorio Zucconi, Mondadori 1996

AdV di Fiducia: Open Viaggi

Consigli per chi vuole partire:

Quale letto o camera scegliere? Queen bed, King Bed, twin bed, double bed: i primi due termini non sono un modo gentile per farvi sentire regina e re per una notte, corrispondono alla tipologia di letto proposti. Queen bed è un letto singolo da una piazza e mezza abbondante. Potrebbe benissimo corrispondere ad un matrimoniale. King bed è un letto singolo, ma più grande ancora. Infine i twin bed sono letti singoli, mentre il double bed è il letto matrimoniale. Fate attenzione anche al nome delle camere twin room e double room, la prima corrisponde ad una camera doppia con letti separati, mentre la seconda ad una camera con letto matrimoniale. Non è indifferente questo aspetto, se si vogliono risparmiare dei soldi al momento della prenotazione della stanza. Considerate che per una coppia sarebbe sufficiente anche una camera singola con Queen bed o eventualmente King bed. Chiaramente la metratura della stanza è più piccola rispetto alle altre.

Quale macchina scegliere? Noi abbiamo viaggiato su una berlina a 5 porte. Nessun problema di claustrofobia perché l’auto è progettata sulle esigenze degli americani. Anche se idealmente piccola, ai nostri occhi risulterà sicuramente grande. Attenzione: prima della partenza, munirsi della patente internazionale e soprattutto rispettare i limiti di velocità e le regole stradali. E se dovesse capitare, consigliamo di evitare qualsiasi istinto di giustificazione, potrebbe mettervi in cattiva luce, perché verrebbe percepita come mettere in discussione l’autorità garante della legge.

– Se pensate di visitare il parco naturale dello Yellowstone, assicuratevi la prenotazione dell’alloggio prima della partenza. On the road sarebbe troppo a rischio! Sareste obbligati ad uscire dal parco entro la giornata. Verificate che non ci siano raduni di motociclisti durante il periodo di viaggio, perché in un’ottica di prenotazione on the road potreste trovare per chilometri e chilometri e chilometri il tutto esaurito!

– America significa anche distanza, quindi fate sempre attenzione alla gestione del tempo.

– La famosa bevanda con le bollicine a base di caffeina è un valido aiuto per la digestione, sopratutto dei fritti, anche a colazione! In aree desolate come South Dakota e Montana diventa difficile trovare un cibo leggero, se non quello fritto o passato in uno strato di olio e burro.

Racconti di viaggio:

I parte: L’arrivo a New York

II parte: I volti di New York, Harlem

III parte: I volti di New York, Central Park

IV parte: I volti di New York, Sotto il cielo di Manhattan

V parte: In volo, da New York a Rapid City, via Denver

VI parte: Badlands

VII parte: South Dakota, Verso il cuore della riserva indiana di Pine Ridge

VIII parte: South Dakota, Dalla Valle del torrente Wounded Knee al Pow Wow di Pine Ridge

IX parte: Mustang, il cavallo di Tashunka Uitko

X parte: Colline Nere, che cosa rimane di Cavallo Pazzo e del suo popolo?

XI parte: Gardiner, all’entrata del Parco naturale dello Yellowstone

XII parte: Il bosco del Parco naturale dello Yellowstone

XIII parte: Dal lago Yellowstone alle piscine di acqua “calda” solforosa

XIV parte: Il parco nazionale del Grand Teton, memorie della conquista del West

XV parte: Jackson e ritorno

5 Comment

  1. Franca says: Rispondi

    Un viaggio negli Stati Uniti d’ America non so perchè non mi ha mai attirato più di tanto,ma visto con il tuo stato d’animo la cosa mi sta incuriosendo.Attendo con ansia i tuoi post per vivere il “sogno”.

    1. Mi fa piacere sapere di aver stimolato la tua curiosità! E spero di alimentare in te questo sogno così da renderlo vero. Un caro saluto, Mirtis JoN

  2. […] Inizia così il nostro viaggio negli Stati Uniti d’America, fra contrastanti sensazioni palpitanti nel petto, da quelle cinematografiche di impronta woodyana a quelle emotive dettate dal ricordo dei nostri avi, nutriti dalla speranza di un sogno. […]

  3. […] presidente. Non c’è una bottega che non le esponga. Sono lì posizionate per testimoniare un sogno, l’orgoglio di esserci riusciti. Nel 2009, dopo 41 anni dall’uccisione di Martin Luter […]

  4. […] solca le acque del fiume il traghetto Miss Ellis Island, e più forte ancora ritorna quel sogno americano, che per alcuni si infrangeva sulle coste di Ellis Island, mentre per altri da lì prendeva […]

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