In tempo di maggio

Primo maggio, Festa del lavoro

Per il calendario internazionale!

E se immaginassimo di sfogliare un calendario altro? Magari quello romano, etrusco, celtico, alpino!

Cosa avevano in comune tutte queste popolazioni? Seguivano un tempo altro, quello della natura. Lavoravano la terra, e tenevano in considerazione la luna e le sue fasi.

Scilliar_Renon_Dolomiti Vista sul Massiccio dello Sciliar, Dolomiti

Proviamo di nuovo!

Primo maggio, Festa di primavera!

Calendimaggio! La notte che segna l’inizio di maggio! Una notte popolata di streghe, secondo il modo di pensare medievale.

In Germania la chiamano notte di Valpurga, dal nome della santa monaca. Nel cuore dello Harz, tutti gli anni, si danza ancora oggi fino all’alba.

Continua il rito di forze opposte, quelle maledicenti e benedicenti.

Continua il rito propiziatorio per dare vigore alla terra che ora, ornata di gemme nuove, si apre alla luce. E’ l’ultimo benefico benvenuto alla vita, segno di prosperità, fertilità, abbondanza!

Torna l’albero, simbolo della relazione dell’uomo con la Terra, tornano i nastri colorati, torna l’allegria, torna la festa.

Ricordate l’albero della cuccagna? La festa degli alberi?

Se così, dunque, festa ancora!

Ecco alcuni luoghi, dove entrare nell’immaginario alpino e italiano, per propiziarsi una stagione prospera:

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