Aperitivo alla maniera dei pescatori

Due fiumi, un mare e il suo porto

Potrebbe essere il titolo di un romanzo! Di certo, posso dire, che si tratta di una storia dai sapori abruzzesi, e di quelli buoni.

Tardo pomeriggio. Lungo mare di Giulianova.

Le onde borbottano una canzone, come un vecchio juke box; l’aria fresca, un po’ sbarazzina, ci accompagna in questo breve viaggio a due ruote. Nelle orecchie il tintinnio dei campanelli, che avvisano i passanti del nostro passaggio.

Arriviamo al porto. Le barche ormeggiate sembrano riposare in attesa di prendere il largo, nella notte, prima che il nuovo sole sorga.

Si fanno più vicine le onde del mare e la loro canzone che parla di racconti dall’accento salmastro. Ecco i saliscendi, come li chiamano i pescatori di qua: sono i trabocchi di Giulianova. Là ad aspettarci i fratelli Caruso e Alessandro Brandimarte, custode della storia di questo posto, sospeso fra terra e acqua. E’ lui che ci porta con la sua voce alla scoperta del porto.

Lì seduti, attorno alla tavola servita, gustiamo il nostro aperitivo, alla maniera dei pescatori, in ascolto del mare e di Sandro.

Insieme agli amici del Baltic assaporiamo lo stupore di un incontro e l’incanto della terra d’Abruzzo. “Una bacinella di acqua salata, sabbia color oro, la campagna, le colline e dietro le montagne del Gran Sasso.” Parole di Caruso.

Per maggiori informazioni:

rivolgersi a Hotel Baltic

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