Perché salire per andare in profondità?

Montagna, una parola che evoca in me molte immagini!

salire 1Particolare, Carro di Legno, Borgo di Rango, Giudicarie Esteriori, Trentino

Per curiosità ho provato a inserire montagna nel motore di ricerca. Risultato? Un numero indefinito di foto, paesaggi montani con laghi e boschi, cime innevate e ghiaccai, pascoli erbosi e verdeggianti con vacche al pascolo, camminatori attrezzati lungo sentieri tortuosi, a piedi, in mountainbike, con ciaspole o sci d’alpinismo. Sullo sfondo qualche paesello e una sola foto che ritraeva un anziano contadino intento a potare le viti.
Mi sono chiesta se questa è realmente montagna, o più semplicemente l’immagine di copertina.
La bellezza della natura e il fascino della scalata sono un’interpretazione semplificata e riduttiva di un mondo ben più articolato e avvincente. Quelle immagini non mi hanno catturato. Non ho percepito un’anima altra, un suono altro, un richiamo altro.
Ho ristretto il campo della ricerca scrivendo Alpi e il risultato non cambiava.
Ho ridotto nuovamente il campo, e ho inserito la parola Trentino Alto-Adige, la mia regione. Risultato? Il medesimo, se non qualche foto di castello, e un paio di foto di cucina tipica.
In queste immagini ci sono tutti gli stereotipi della montagna, un luogo per vecchi, la bellezza della natura, la sfida, il riposo e la quiete in contrapposizione ad altro, il cibo tipico. Se è così, basterebbe andare in qualsiasi montagna di qualsiasi paese. Sembra tutto uguale, cambiano il ciuffo d’erba, i colori dei fiori, un corso d’acqua, una cima più alta.
Insoddisfatta di questa ricerca, benché della durata di qualche click di mouse, decido di condividere con te un viaggio altro nelle montagne, le Alpi, alla ricerca del senso perduto della sua anima per sentirla, conoscerla e rispettarla con occhi nuovi.

Nella sua profondità la montagna, luogo di confine, di frontiera, di periferia, di lentezza, di apparente staticità, di fermezza, di superstizioni, di leggende, di storie, di incantesimi attende il tuo racconto, che vada oltre le piste da sci e le arrampicate, che vada oltre la divisione estate – inverno, che vada oltre quel senso di non luogo di cui si affligge.

Buon viaggio nell’immaginario alpino!

salire 2

In attesa, Borgo di Rango, Giudicarie Esteriori, Trentino