Perchè JoN?

Benvenuta e Benvenuto in Journey of Nobody, un luogo altro, senza frontiere, dove fantasticare, progettare, leggere, ascoltare e conversare di viaggio.

Mi ha sempre affascinato la figura di Ulisse, con lo sguardo proteso verso l’ignoto e nel cuore la sua Itaca, punto di partenza e ritorno. Fin dalla lettura dell’Odissea di Omero, è divenuto una presenza costante nella mia vita: un sentire, un modo di vivere, che nel tempo ho fatto mio.

Probabilmente il personaggio più citato nella letteratura, Ulisse assume nella storia nomi e sembianze diverse. Rimane sempre costantemente sospinto verso l’altro, oltre il limite.

E la scoperta più sorprendente che ho fatto di Ulisse è che in ognuno di noi c’è una parte di lui. E’ prima di tutto un essere umano con le sue paure, il suo bagaglio di certezze, di cultura, e la curiosità di andare oltre, di incontrare per imparare. E’ quell’istinto primordiale di sapere, che si trova in tutti i bambini e che crescendo dimentichiamo per formalizzarci al senso comune. Il suo viaggiare è il racconto della vita, è il lasciarsi affascinare, è abbandono alla meraviglia.

All’ombra di Ulisse nasce l’idea di Journey of Nobody, dove intendo raccogliere riflessioni, racconti, suggerimenti, confronti e incontri di viaggio, in cui i concetti di spazio e tempo si dilatano e assumono una dimensione altra.

Mi piace offrire un pensiero di viaggio a misura di tutti, giocando su quel sottile emotivo confine che a volte ci fa essere turisti e altre volte ci fa sentire viaggiatori.

Mi piace pensare che l’importanza di un territorio non sia data dal numero di visitatori che ha ricevuto, bensì dal modo e dalla sensibilità con cui accoglie e viene conosciuto.

Credo che non esista il viaggio “da fare assolutamente, altrimenti…”

Credo piuttosto che esista un viaggio per ogni stagione della vita, per ogni stato d’animo. E’ un viaggio libero, di tutti e per tutti, per chi viaggia in pantofole, per chi va a piedi, per chi vorrebbe iniziare a viaggiare e per chi vorrebbe e non osa.

 Si apre alla vista la libertàLà, su quella pista, dopo chilometri di polvere emotiva, si apre alla vista la libertà e in essa, dopo un momento di topica sospensione, ci lasciamo rapire.

Sulla strada per Solitaire, Namibia